domenica 30 ottobre 2016

La Tartaruga rossa


Un uomo naufraga su un'isola deserta. Sulle prime cerca di fuggire, ma c'è un animale a impedirgli di prendere il largo: una tartaruga rossa. Una parte di lui forse capisce perché lo fa.
Veterano classe 1953, l'olandese Michael Dudok de Wit vinse meritatamente nel 2001 l'Oscar per il miglior cortometraggio animato, con lo straziante Father and Daughter, che a sua insaputa stava suscitando l'ammirazione del celeberrimo Studio Ghibli, nella persona del maestro Isao Takahata. Il passaggio dalla forma del cortometraggio a quella del lungo non poteva avvenire con padrino migliore: Takahata si è fatto mentore di questa produzione europea, che De Wit ha diretto da solo, con animazioni (al 90% a mano libera) dello studio Prima Linea.
All'incirca il primo terzo di La tartaruga rossa sarebbe da incorniciare, da collolocare nella storia dell'animazione: la stentata sopravvivenza del protagonista, il suo subire la natura e i rumori che manifesta (superbo il sound design), il suo scontrarsi metafisico con la tartaruga rossa emozionano come raramente accade, non solo nell'ambito dell'animazione, ma dell'arte cinematografica in generale. Il film è interamente privo di dialoghi, narrato solo con le immagini e col suono, e questa parte introduttiva riesce ad andare oltre la ricerca più classica dell'emozione di molti cortometraggi, inclusi quelli del regista. Colpisce nel segno il modo in cui gli ambienti, nella stilizzazione pittorica memore della tradizione giapponese, riescano a trasmettere una sensazione di realismo pari se non superiore a quella di un documentario: stesso discorso vale per i personaggi, concretissimi pure in uno stile gentile da linea chiara alla Hergé. La tartaruga rossa parte come un'esperienza vera.
Ma non prosegue alla stessa maniera. Un evento di natura spudoratamente magica trasforma l'esperienza sensoriale in una fiaba più didascalica di quel che ci si aspetterebbe da un inizio così folgorante. Non sarà per tutti un difetto, perché De Wit mantiene saldo il timone del significato: la necessità di un'unione con la natura eterna come la tartaruga, che non capisce perché pensiamo di poterne fare a meno. Era però un significato che all'inizio del film era veicolato da un cinema che ci metteva sul serio a contatto con l'aria, l'acqua, la luce, la morte. Una fiaba, per quanto elegante e preziosa, porta invece più il marchio dell'essere umano, della sua necessità di interpretare, di dare significato a quello che invece semplicemente è, di creare metafore e allegorie, ed è quindi meno dirompente. A riprova, l'enfasi sugli effetti sonori cede via via il passo a un commento musicale molto più prevedibile.
La tartaruga rossa avrà di certo uno stuolo di sperticati ammiratori, e non potremmo dare loro torto: solo viene spontaneo cercare il pelo nell'uovo quando ci si para davanti un talento creativo come quello di De Wit, che dovrebbe comunque intercettare l'interesse di tutti gli amanti del buon cinema.

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giovedì 6 ottobre 2016

Il Clan


Argentina inizio anni 80. All'apparenza una famiglia come le altre che vive nel tranquillo paesino di San Isidro, in realtà un vero e proprio clan che si guadagna da vivere con i sequestri di persona. Arquímedes, il patriarca, è a capo delle operazioni. Alejandro, il suo figlio più grande, è una star del rugby che gioca nel mitico team argentino "Los Pumas". E' lui che adesca le vittime dei rapimenti tra i giovani rampolli dell'alta società. I crimini del clan dei Puccio, famiglia che gode della protezione del regime militare, riescono a passare inosservati nella loro costante ferocia programmatica, ma prima o poi finiscono con il coinvolgere tutti in una crescente spirale di violenza, dove è colpevole anche chi assiste in silenzio. Ispirato ad un episodio realmente accaduto, il film racconta insieme alla storia di una famiglia anche quella di un intero Paese, nella sua delicatissima fase di transizione dalla feroce dittatura militare ad una fragile democrazia.

GENERE: Drammatico
ANNO: 2015
REGIA: Pablo Trapero
ATTORI: Guillermo Francella, Peter Lanzani
SCENEGGIATURA: Pablo Trapero
MONTAGGIO: Alejandro Carrillo Penovi, Pablo Trapero
PRODUZIONE: El Deseo, Instituto Nacional de Cine y Artes Audiovisuales (INCAA), Instituto de la Cinematografía y de las Artes Audiovisuales (ICAA)
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
PAESE: Argentina, Spagna
DURATA: 108 Min
NOTE:

Fonte: comingsoon.it 

mercoledì 28 settembre 2016

Il diritto di uccidere


Protagonista è il colonnello inglese Katherine Powell, che dirige a distanza un'operazione contro una cellula terroristica a Nairobi. Il suo "occhio" sul campo è un drone pilotato in Nevada dal giovane ufficiale Steve Watts, ma quando diventa inevitabile sferrare un attacco entrambi realizzano che anche una bambina innocente finirebbe tra le vittime. Mentre nessun politico nella "war room" londinese vuole prendersi la responsabilità di una decisione, una drammatica serie di eventi fa precipitare la situazione.

GENERE: Drammatico , Guerra , Thriller
ANNO: 2015
REGIA: Gavin Hood
ATTORI: Helen Mirren, Aaron Paul, Alan Rickman
SCENEGGIATURA: Guy Hibbert
FOTOGRAFIA: Haris Zambarloukos
MONTAGGIO: Megan Gill
MUSICHE: Paul Hepker, Mark Kilian
PRODUZIONE: eOne Films
DISTRIBUZIONE: Teodora Film
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 102 Min

Fonte: comingsoon.it 

giovedì 15 settembre 2016

Ma Loute


Il film è ambientato nel 1910, sulla Côte d'Opale, e vede un ispettore di polizia e il suo assistente indagare su alcune misteriose sparizioni, mentre i rampolli di due famiglie, Ma Loute Bréfort e la giovane e spregiudicata Billie Van Peteghem, intrecciano una storia d'amore che sconvolgerà sia i Bréfort (traghettatori) che i Van Peteghem (ricchi borghesi degenerati).

GENERE: Commedia
ANNO: 2016
REGIA: Bruno Dumont
ATTORI: Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrice Luchini, Jean-Luc Vincent, Angélique Vergara
SCENEGGIATURA: Bruno Dumont
FOTOGRAFIA: Guillaume Deffontaines
PRODUZIONE: 3B Productions, Arte France Cinéma, Scope Pictures
DISTRIBUZIONE: Movies Inspired
PAESE: Germania, Francia
DURATA: 122 Min

Fonte: comingsoon.it 

lunedì 5 settembre 2016

Mia madre fa l'attrice


Che cosa fanno un figlio cinquantaduenne e una madre ottantacinquenne, vittime di un rapporto irrisolto e conflittuale e con una passione in comune, il cinema? Un film documentario. Specie se lui è un regista, lei è (stata) un’attrice ed entrambi hanno nostalgia di apparire sul grande schermo: con ironia e surrealismo, giocando tra realtà e finzione, senza evitare i nodi universali del rapporto madre-figlio, dove l'affetto si nasconde dietro recriminazioni e vendette. Tutto questo mentre si va alla ricerca di un film in cui la donna ha recitato sessant'anni fa nel suo ruolo più importante ma che, per ragioni inspiegabili, non ha mai voluto vedere.

GENERE: Commedia , Biografico
ANNO: 2015
REGIA: Mario Balsamo
ATTORI: Silvana Stefanini
SCENEGGIATURA: Mario Balsamo
FOTOGRAFIA: Simone Pierini
MONTAGGIO: Benni Atria
MUSICHE: Vittorio Cosma
PRODUZIONE: Hasenso
DISTRIBUZIONE: BIM
PAESE: Italia
DURATA: 78 Min

Fonte: comingsoon.it

martedì 30 agosto 2016

Torno da mia madre


Stéphanie ha 40 anni, è divorziata e ha perso il lavoro. Si trova così costretta a tornare a vivere da sua madre Jacqueline, che la accoglie a braccia aperte nel proprio appartamento. La convivenza non è facile e le strambe abitudini della madre si rivelano il pretesto per nascondere un piccante segreto. Quando tutti i fratelli si riuniscono per cena, ecco che la tavola imbandita si trasforma in un campo di battaglia dove invidie e regolamenti di conti trovano spazio tra i gustosi piatti preparati da Jacqueline. Benvenuti in un universo ad alto rischio: la famiglia!

GENERE: Commedia
ANNO: 2016
REGIA: Eric Lavaine
ATTORI: Alexandra Lamy, Josiane Balasko, Mathilde Seigner
SCENEGGIATURA: Eric Lavaine
FOTOGRAFIA: François Hernandez
MONTAGGIO: Vincent Zuffranieri
PRODUZIONE: Pathé, Same Player, Scope Pictures
DISTRIBUZIONE: Officine UBU
PAESE: Francia
DURATA: 91 Min

Fonte: comingsoon.it

giovedì 18 agosto 2016

1001 Grammi


Marie è un'impiegata di fiducia dell'Istituto di Metrologia Norvegese, l'organizzazione responsabile delle norme nazionali in materia di misurazioni. Il lavoro di Marie consiste nell'attraversare la Norvegia per controllare bilance postali, contatori del gas e atri apparecchi di misurazione in modo che possano essere certificati. All'Istituto di Metrologia Norvegese nulla è lasciato al caso. Eppure, le vie imperscrutabili del destino portano Marie, zelante e riservata, fino a Parigi per verificare il chilo norvegese. Il fatto che il chilo internazionale si trovi a Parigi, città di fredda scienza e forti emozioni, avrà un impatto enorme sulla vita di Marie, solitamente così stoica. Marie si renderà conto che che viene messo sul piatto della bilancia il suo campione di riferimento della delusione, della sofferenza ma soprattutto dell'amore.

GENERE: Drammatico
ANNO: 2014
REGIA: Bent Hamer
ATTORI: Ane Dahl Torp, Laurent Stocker, Per Christian Ellefsen, Didier Flamand
SCENEGGIATURA: Bent Hamer
FOTOGRAFIA: John Christian Rosenlund
MONTAGGIO: Anders Refn
MUSICHE: John Erik Kaada
PRODUZIONE: Pandora Filmproduktion, Slot Machine, ZDF/Arte
DISTRIBUZIONE: Movies Inspired
PAESE: Norvegia, Germania
DURATA: 93 Min

Fonte: comingsoon.it