giovedì 15 settembre 2016

Ma Loute


Il film è ambientato nel 1910, sulla Côte d'Opale, e vede un ispettore di polizia e il suo assistente indagare su alcune misteriose sparizioni, mentre i rampolli di due famiglie, Ma Loute Bréfort e la giovane e spregiudicata Billie Van Peteghem, intrecciano una storia d'amore che sconvolgerà sia i Bréfort (traghettatori) che i Van Peteghem (ricchi borghesi degenerati).

GENERE: Commedia
ANNO: 2016
REGIA: Bruno Dumont
ATTORI: Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrice Luchini, Jean-Luc Vincent, Angélique Vergara
SCENEGGIATURA: Bruno Dumont
FOTOGRAFIA: Guillaume Deffontaines
PRODUZIONE: 3B Productions, Arte France Cinéma, Scope Pictures
DISTRIBUZIONE: Movies Inspired
PAESE: Germania, Francia
DURATA: 122 Min

Fonte: comingsoon.it 

lunedì 5 settembre 2016

Mia madre fa l'attrice


Che cosa fanno un figlio cinquantaduenne e una madre ottantacinquenne, vittime di un rapporto irrisolto e conflittuale e con una passione in comune, il cinema? Un film documentario. Specie se lui è un regista, lei è (stata) un’attrice ed entrambi hanno nostalgia di apparire sul grande schermo: con ironia e surrealismo, giocando tra realtà e finzione, senza evitare i nodi universali del rapporto madre-figlio, dove l'affetto si nasconde dietro recriminazioni e vendette. Tutto questo mentre si va alla ricerca di un film in cui la donna ha recitato sessant'anni fa nel suo ruolo più importante ma che, per ragioni inspiegabili, non ha mai voluto vedere.

GENERE: Commedia , Biografico
ANNO: 2015
REGIA: Mario Balsamo
ATTORI: Silvana Stefanini
SCENEGGIATURA: Mario Balsamo
FOTOGRAFIA: Simone Pierini
MONTAGGIO: Benni Atria
MUSICHE: Vittorio Cosma
PRODUZIONE: Hasenso
DISTRIBUZIONE: BIM
PAESE: Italia
DURATA: 78 Min

Fonte: comingsoon.it

martedì 30 agosto 2016

Torno da mia madre


Stéphanie ha 40 anni, è divorziata e ha perso il lavoro. Si trova così costretta a tornare a vivere da sua madre Jacqueline, che la accoglie a braccia aperte nel proprio appartamento. La convivenza non è facile e le strambe abitudini della madre si rivelano il pretesto per nascondere un piccante segreto. Quando tutti i fratelli si riuniscono per cena, ecco che la tavola imbandita si trasforma in un campo di battaglia dove invidie e regolamenti di conti trovano spazio tra i gustosi piatti preparati da Jacqueline. Benvenuti in un universo ad alto rischio: la famiglia!

GENERE: Commedia
ANNO: 2016
REGIA: Eric Lavaine
ATTORI: Alexandra Lamy, Josiane Balasko, Mathilde Seigner
SCENEGGIATURA: Eric Lavaine
FOTOGRAFIA: François Hernandez
MONTAGGIO: Vincent Zuffranieri
PRODUZIONE: Pathé, Same Player, Scope Pictures
DISTRIBUZIONE: Officine UBU
PAESE: Francia
DURATA: 91 Min

Fonte: comingsoon.it

giovedì 18 agosto 2016

1001 Grammi


Marie è un'impiegata di fiducia dell'Istituto di Metrologia Norvegese, l'organizzazione responsabile delle norme nazionali in materia di misurazioni. Il lavoro di Marie consiste nell'attraversare la Norvegia per controllare bilance postali, contatori del gas e atri apparecchi di misurazione in modo che possano essere certificati. All'Istituto di Metrologia Norvegese nulla è lasciato al caso. Eppure, le vie imperscrutabili del destino portano Marie, zelante e riservata, fino a Parigi per verificare il chilo norvegese. Il fatto che il chilo internazionale si trovi a Parigi, città di fredda scienza e forti emozioni, avrà un impatto enorme sulla vita di Marie, solitamente così stoica. Marie si renderà conto che che viene messo sul piatto della bilancia il suo campione di riferimento della delusione, della sofferenza ma soprattutto dell'amore.

GENERE: Drammatico
ANNO: 2014
REGIA: Bent Hamer
ATTORI: Ane Dahl Torp, Laurent Stocker, Per Christian Ellefsen, Didier Flamand
SCENEGGIATURA: Bent Hamer
FOTOGRAFIA: John Christian Rosenlund
MONTAGGIO: Anders Refn
MUSICHE: John Erik Kaada
PRODUZIONE: Pandora Filmproduktion, Slot Machine, ZDF/Arte
DISTRIBUZIONE: Movies Inspired
PAESE: Norvegia, Germania
DURATA: 93 Min

Fonte: comingsoon.it

lunedì 8 agosto 2016

El abrazo de la serpiente


Il film narra la storia del rapporto tra Karamakate, uno sciamano dell'Amazzonia e ultimo sopravvissuto della sua tribù, e due scienziati che lavorano insieme per 40 anni, cercando in Amazzonia una rara pianta sacra...

GENERE: Avventura , Drammatico
ANNO: 2015
REGIA: Ciro Guerra
ATTORI: Jan Bijvoet , Nilbio Torres, Brianne Davis, Antonio Bolivar
SCENEGGIATURA: Jacques Toulemonde Vidal, Ciro Guerra
FOTOGRAFIA: David Gallego
MONTAGGIO: Etienne Boussac
MUSICHE: Nascuy Linares
PRODUZIONE: Buffalo Films, Buffalo Producciones, Caracol Televisión
DISTRIBUZIONE: Movies Inspired
PAESE: Colombia, Venezuela, Argentina
DURATA: 125 Min

Fonte: comingsoon.it

venerdì 29 luglio 2016

VENEZIA 73, GUÉDIGUIAN PRESIDENTE DELLA GIURIA DI ORIZZONTI





Il regista francese Robert Guédiguian e l'attore e regista italiano Kim Rossi Stuart, sono stati scelti come Presidenti di due Giurie della 73. Mostra del Cinema di Venezia, rispettivamente per la sezione Orizzonti e per il Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis" - Leone del Futuro. Presidente della Giuria del Concorso Venezia 73 - come già annunciato - è il regista Sam Mendes.
Il regista Robert Guédiguian può essere considerato il moderno cantore di Marsiglia, la città dove è nato e vissuto e dove si svolge anche La ville est tranquille, presentato a Venezia nel 2000. La filmografia di Guédiguian è una sorta di epopea della sua città, con storie ambientate nel microcosmo del quartiere natio, privilegiando vicende di gente comune.

Attore tra i più importanti del cinema italiano, Kim Rossi Stuart è stato più volte protagonista alla Mostra di Venezia con alcune delle sue più note interpretazioni, tra cui Le chiavi di casa (2004) di Gianni Amelio e Vallanzasca (2010) di Michele Placido. Per Anche libero va bene (2006), suo esordio dietro la macchina da presa, Rossi Stuart è stato premiato con il David di Donatello e il Nastro d'argento come miglior nuovo regista.


La Giuria internazionale della sezione Orizzonti presieduta da Robert Guédiguian, composta da un massimo di 7 personalità, assegnerà - senza possibilità di ex-aequo - i seguenti riconoscimenti: Premio Orizzonti per il miglior film; Premio Orizzonti per la migliore regia; Premio Speciale della Giuria Orizzonti; Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile o femminile; Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura; Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.

La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis" - Leone del Futuro presieduta da Kim Rossi Stuart, composta da un massimo di 5 personalità tra i quali un produttore, assegnerà senza possibilità di ex-aequo un premio di 100.000 dollari messi a disposizione da Filmauro, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore, fra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele).

Fonte: mymovies.it

venerdì 15 luglio 2016

INDEPENDENCE DAY - RIGENERAZIONE




Another sequel Bites the Dust. E stavolta il polverone è direttamente proporzionale a quello alzato nel lungo percorso di avvicinamento a questo Independence Day - Rigenerazione, dalle speculazioni sul ritorno di Will Smith in poi. Il ritorno degli eroi di Independence Day a giusto vent'anni dal precedente capitolo è di nuovo affidato alla regia e alla fantasia di Roland Emmerich, ma le tante firme in fondo allo script (con lui anche Dean Devlin, James A. Woods, Nicholas Wright e James Vanderbilt) non sembrano aver fornito un buon servigio alla causa. Anzi.

Le pecche di questa epica sci-fi iniziano proprio dalla carta, infatti. Da una sceneggiatura che potrebbe aver contato troppo sulla benevolenza e semplicità di un pubblico pronto a ricevere qualsiasi cosa portasse di nuovo gli attori del 1996 a scontrarsi con gli alieni cattivi, allora respinti. La terra ha imparato la lezione ed è ormai un luogo pacificato, senza più guerre e pronto a collaborare a ogni livello, e i lucertoloni corazzati sono prigionieri nell'Area 51, oggi Quartiere Generale governativo. Ma quando si attiva il GPS interstellare qualcosa si rimette in moto…

Certo, il riferimento cui si guardava non era certo Apocalypse Now o Incontri Ravvicinati, ma nella sua semplicità baraccona appare oggi ancora più onesto e apprezzabile. Molto più di questo 'compito obbligato' nel quale troppi elementi sono giustapposti senza davvero un criterio che non sia quello di dare informazioni sparse e clichè in pasto al pubblico. A partire dal video di supporto al racconto, che mostra l'origine dell'odio tra il bello e dannato, insubordinato e nobile Liam Hemsworth e il sempre sorridente eroe annunciato Dylan Dubrow, figlio d'arte del defunto Capitano Steven Hiller, al quale viene chiesto del padre nella prima domanda della conferenza stampa nella Casa Bianca tanto per informarci delle modalità della sua morte.

E le caratterizzazioni dei personaggi non sono da meno. Visto che al fianco dei precedenti troviamo un altro - l'ennesimo nel cinema statunitense moderno - Presidente donna degli Stati Uniti, un primo della classe che rischia di distruggere la base lunare per sottolineare le proprie carenze affettive, un paio di 'donne coraggio' alla Die Hard e persino un Signore della Morte africano appassionato di filologia aliena, oltre ai vari apprezzabili - ma piuttosto impalpabili e dovuti - ritorni di Judd Hirsch, Brent Spiner, Bill Pullman, Jeff Goldblum, Vivica A. Fox (protagonista di una delle scene più fasulle della vicenda) e Charlotte Gainsbourg (quasi fastidiosa nella sua macchietta)

Non manca nemmeno il remake di 'quel' pugno in faccia. Ma il film rialza la testa proprio nel suo ipertrofismo (o coattagine, potremmo dire, tornando al lessico cinematografico più stretto). Come se gli sceneggiatori di Boris avessero sfruttato lo sfruttabile per un'ora e un quarto in attesa di arrivare al Gran Finale, fatto di città devastate, megalopoli volanti e scontri suicidi nel mezzo del deserto. Decisamente la parte più riuscita e divertente dell'intero prodotto. Che minaccia ora di fare il passo più lungo della gamba lanciandosi nello spazio esterno con una trilogia che aveva già smesso di aver senso quando lo stesso Roland Emmerich e la Fox rinunciarono alla realizzazione simultanea di Independence Day 4-Ever: Part I e Part II.

Fonte: film.it