
Il liceo Manzoni ha una percentuale così bassa di promossi alla maturità che il provveditore agli studi decide di dare un ultimatum al preside: se almeno metà gli studenti dell'ultimo anno in corso non supereranno l'esame finale l'istituto dovrà chiudere per sempre. Inoltre il provveditore fa un'altra proposta al preside: verranno chiamati al Manzoni i peggiori professori d'Italia ad insegnare ai peggiori fra gli alunni. Da queste due premesse si capisce che stiamo parlando di fantascienza: in Italia sarebbe impossibile che un provveditore faccia chiudere una scuola in base al numero dei promossi o bocciati, e ancor più impossibile sarebbe far accettare ad un preside la (non) logica secondo cui mandare i peggiori a insegnare ai peggiori dovrebbe sortire un effetto positivo.
Arrivano i prof è il remake di una commedia francese, Les Profs, e sembra che non ci si sia preoccupati di renderla anche solo minimamente credibile nel contesto della realtà italiana.
Fino alla prima mezz'ora però, pur nella sua dimensione totalmente improbabile, il gioco sembra funzionare: si ride alla presentazione dei professori più scalcagnati di sempre, si ride davanti alla docente d'inglese (Maria Di Biase) che tira i gessetti agli studenti, al docente di filosofia (Pietro Ragusa) totalmente avulso dalla realtà, all'insegnante di educazione fisica (il campione di arti marziali Alessio Sakara) che terrorizza gli studenti e a quello di scienze (Maurizio Nichetti) che, senza pronunciare parola, fa saltare in aria mezza scuola con i suoi esperimenti. A poco a poco però i nodi vengono al pettine.
Innanzitutto gli studenti sono un gruppetto incolore senza caratteristiche individuali distintive, il che vanifica l'enorme potenziale comico della squadra di professori scellerati a confronto con una classe di alunni altrettanto sbullonati (si pensi al Jeff Spicoli di Fuori di testa di Amy Heckerling o, per rimanere in Italia, all'alunno mosca de La scuola di Daniele Luchetti).
Innanzitutto gli studenti sono un gruppetto incolore senza caratteristiche individuali distintive, il che vanifica l'enorme potenziale comico della squadra di professori scellerati a confronto con una classe di alunni altrettanto sbullonati (si pensi al Jeff Spicoli di Fuori di testa di Amy Heckerling o, per rimanere in Italia, all'alunno mosca de La scuola di Daniele Luchetti).
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